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Pagamento diretto dei subappaltatori!

Data: 
2016 Feb 03

Dopo 20 anni di battaglie, l’Associazione Artigiani ottiene un RISULTATO STORICO!

LA RIFORMA PROVINCIALE DEGLI APPALTI: RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE EUROPEE

In Provincia si sta lavorando da tempo per il recepimento delle Direttive Europee degli appalti pubblici, che devono essere adottate dall’Italia entro aprile 2016. In questo modo si intende anticipare l’adozione della norma nazionale e prevedere così misure più adeguate alla nostra realtà provinciale.

Al Tavolo Lavoro Appalti Provinciale, presieduto dall’assessore Gilmozzi, la nostra Associazione partecipa con i membri di giunta Narciso Marini e Maurizio Martini, coadiuvati dall’avv. Marzia Albasini. Dal Tavolo Lavoro Appalti è uscito un Disegno di Legge che il 23 febbraio passerà in Consiglio Provinciale per l’approvazione.

Di seguito le questioni contenute nel Disegno di Legge che consideriamo fondamentali:

  • Il pagamento diretto dei subappaltatori.

Il pagamento diretto dei subappaltatori sarà ora previsto in maniera stabile, senza alcuna eccezione. Il pagamento diretto dei subappaltatori, da sempre battaglia della nostra Associazione per la tutela delle piccole imprese, era fino ad oggi previsto come semplice “possibilità” e solamente nei casi in cui il pagamento diretto fosse scritto esplicitamente nel bando/invito di gara. Con la nuova norma il pagamento diretto sarà invece previsto come “regola generale”, senza eccezioni.Auspichiamo che in questo modo si sia giunti finalmente al termine di una battaglia che durava da oltre vent’anni e che con soddisfazione vediamo giunta al termine.

  • Tutela per i pagamenti ai fornitori.

In sede di preparazione del Disegno di Legge la nostra Associazione ha riproposto la norma che tutela il pagamento dei Fornitori dell’appaltatore ed anche del Subappaltatore. Con tale norma anche i semplici Fornitori hanno il diritto di segnalare il mancato pagamento, ottenendo la sospensione dei pagamenti da parte della Stazione appaltante nei confronti dell’appaltatore principale. E’ stata altresì richiesta una estensione della tutela a tutti i fornitori che hanno eseguito correttamente e senza contestazioni la fornitura, senza limiti minimo di importo (attualmente previsto in misura minima di Euro 2.500). Attendiamo la discussione in Consiglio provinciale per conoscere l’esito della nostra richiesta.

  • Norma di favore per le Micro imprese.

Nel DDL è previsto che i lavori di piccolo importo siano “affidati preferibilmente alle microimprese” in possesso dei requisiti di partecipazione. E’ ancora in discussione il limite di importo. Mente la rappresentanza delle imprese industriali propongono un limite ridotto a 50.000 euro, la nostra Associazione propone di portarlo a 150.000 euro, coincidente con la soglia di riferimento per l’attestazione SOA.

  • Suddivisione degli appalti in lotti.

La nuova norma consente lo scorporo degli appalti in tutti i casi in cui il singolo lotto è funzionale ed autonomo (cosiddetta “minima unità autonoma e funzionale”), ossia nei casi in cui un appalto è autonomamente “fruibile direttamente e indipendentemente dalla realizzazione di altri lavori”. E’ il caso, per esempio, della piscina che potrà essere appaltata in via autonoma rispetto ad una palestra, pur facendo parte di uno stesso centro sportivo.
La nuova norma dà anche attuazione agli “appalti sequenziali”, che consentono di affidare in via separata le singole lavorazioni specialistiche. Sono previsti alcuni casi di “obbligatorietà della lottizzazione” per appalti al di sopra della soglia europea ed altri casi di “invito alla lottizzazione” quando “ciò è possibile e risulta economicamente conveniente”. Se la Stazione appaltante non provvede alla suddivisione degli appalti in lotti deve motivare la mancata suddivisione.
La questione degli appalti sequenziali è una questione ancora controversa, che ci vede in contrasto con la posizione presa da Confindustria.

  • Il ruolo della Provincia.

La Provincia Autonoma di Trento avrà un nuovo ruolo in quanto potrà diramare direttive/circolari vincolanti per i Comuni, che rischieranno anche la revoca del contributo provinciale su lavoro appaltato se non rispetteranno le regole.

La riforma degli appalti verrà approvata dal Consiglio Provinciale a fine febbraio e auspichiamo che contenga le norme a tutela delle piccole imprese che abbiamo proposto.
Ricordiamo, infine, che per l’effettiva entrata in vigore della nuova norma sarà necessario attendere l’adozione del Regolamento di attuazione della legge, che sarà in discussione nei mesi successivi.